#3 SOTTOSOPRA:GEOPOLITICA DEL DISORDINE
Questo numero nasce da una domanda semplice: cosa significa oggi vivere la geopolitica? Non come qualcosa di lontano, ma come qualcosa che attraversa le nostre vite.
La ritroviamo nelle guerre raccontate attraverso l’intelligenza artificiale e nelle nuove economie del conflitto, dove anche imprese e governi – Italia inclusa – giocano un ruolo. Nella crisi del sistema internazionale e delle Nazioni Unite, sempre più incapaci di garantire regole condivise. Nella propaganda globale, che passa dalla guerra in Ucraina fino alla diaspora cinese.
La vediamo nei territori, come nel caso della Groenlandia, diventata improvvisamente centrale tra clima e interessi strategici, o a Davos, dove si incontrano alcuni dei veri centri del potere economico globale.
Ma la geopolitica è anche esperienza vissuta: nelle storie di chi attraversa confini, nelle rotte migratorie usate come strumenti di pressione, nelle proteste globali della Generazione Z. È nelle lingue che parliamo, nei social che amplificano odio e violenza – come nel genocidio dei Rohingya – e nelle narrazioni che decidono quali vite contano e quali no, come accade anche nella copertura mediatica di alcune catastrofi, come il ciclone Harry.
E allora diventa difficile credere nell’apolitica. Perché tutto è già dentro relazioni di potere.
Questo numero prova a dirlo chiaramente: la geopolitica non è solo una questione di Stati. È una questione di sguardo. E scegliere di guardare è già una scelta politica.
Il magazine Change the Future
La redazione del Movimento Giovani è nata qualche anno fa, nel periodo della pandemia, dall'esigenza di guardare e raccontare il mondo con gli occhi di una generazione che, in un momento di crescita e cambiamento importante, si poteva incontrare solo online ma aveva l'urgenza di conoscere, capire, scambiare idee. Nel 2020 inizia quindi a prendere forma Change the Future, un magazine online che raccogliesse articoli, approfondimenti e interviste nati da un percorso di formazione permanente, che oggi vede la partecipazione di oltre 70 persone dai 14 ai 25 anni. Una comunità che sperimenta le parole come forma di attivismo.
Nel 2025 abbiamo voluto trasformare questo contenitore in un progetto più strutturato: un magazine bimestrale scaricabile.
#3 SOTTOSOPRA: GEOPOLITICA DEL DISORDINE
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